Isola di Pianosa

A circa 20 miglia nautiche dal Promontorio del Gargano e ad oltre 20 km di distanza dal punto più vicino di Capraia, l’Isola di Pianosa, totalmente disabitata, è la più orientale delle Isole Tremiti. Con una lunghezza di 700 m una larghezza massima di 200 m, uno sviluppo costiero di 1,3 km e una superficie complessiva di 13 ettari è la più piccola dell’arcipelago tremitese escludendo il Cretaccio, con cui condivide la forma a mezzaluna.

La sua ridotta altezza sul livello del mare, 15 m, la metà del Cretaccio, fa sì che buona parte dell’Isola venga sommersa durante le mareggiate, oltre ad essere la ragione per cui le è stato dato tale nome.

L’erosione marina ha modellato le coste di roccia calcarea in maniera piuttosto differente: il versante meridionale è caratterizzato da pendici che si immergono dolcemente nel mare, dando vita a piccole baie naturali dove attraccare piccole imbarcazioni; sul versante nord sono invece presenti per lo più strapiombi a picco sul mare, le cosiddette rocce a falesia. In entrambi i casi la navigazione deve essere particolarmente accurata: sul versante settentrionale per l’impervia conformazione della roccia, su quello meridionale per via della presenza di secche piuttosto ampie dove si corre il pericolo di arenarsi.

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In ogni caso l’Isola di Pianosa appartiene alla zona A della Riserva Marina delle Isole Tremiti a sua volta contenuta (dal 1996) nel Parco Nazionale del Gargano, il che impedisce rigorosamente ogni forma di balneazione, pesca e navigazione se non nell’ambito di gite organizzate ed autorizzate dall’Ente Gestore.

L’ambiente marino che la circonda è assolutamente da tutelare: se in superficie non si riscontrano grandi piante e la vegetazione è ridotta a piante grasse e cipolle selvatiche, se la fauna terrestre è essenzialmente costituita da piccoli rettili, ratti e conigli selvatici, in mare vi è una grande varietà di specie che qui sembrano proliferare molto più che altrove. Per quanto concerne la flora ricordiamo le tante spugne, le gorgonie e le praterie di alghe, mentre tra i pesci e i crostacei vale la pena menzionare i polpi, i saraghi, le orate, i dentici, le cernie e le aragoste giganti. Nei cieli scorrazzano le berte maggiori e minori (le diomedee), il rondone pallido e i falchi della regina.

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