{"id":335,"date":"2013-07-01T08:12:52","date_gmt":"2013-07-01T06:12:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leisoletremiti.it\/?p=335"},"modified":"2023-07-07T16:38:33","modified_gmt":"2023-07-07T14:38:33","slug":"schiuma-bianca-sulle-isole-diomedee-sembra-un-fenomeno-naturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leisoletremiti.it\/index.php\/la-stampa\/schiuma-bianca-sulle-isole-diomedee-sembra-un-fenomeno-naturale.html","title":{"rendered":"Schiuma bianca sulle isole Diomedee, sembra un fenomeno naturale."},"content":{"rendered":"\n<p><span style=\"color: #008080;\"><strong>&nbsp;Aggiornamento 3 Luglio 2013 &#8230;<\/strong> <\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #008080;\">Sono stati resi noti i risultati degli esami da parte dell\u2019Arpam la schiuma solida.Dalle analisi non sono emerse sostanze inquinanti. La schiuma sarebbe quindi riconducibile al disgregarsi di un\u2019alga non tossica dovuto al repentino abbassamento delle temperature e al moto ondoso dell&#8217;ultimo periodo.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p>Massiccia presenza di mucillagine e nessun tipo di sostanze inquinanti: \u00e8 questo il bilancio dell\u2019azione sul tratto di mare che interessa <b>le coste delle isole Tremiti,<\/b> in particolare quelle di San Domino. Gli ambientalisti hanno chiesto di verificare l\u2019origine e le caratteristiche di un fenomeno che all&#8217;inizio dell&#8217;estate 2013 ha colpito la zona: \u00e8 comparsa una sospetta <b>massa bianca in mare,<\/b> lungo il litorale che costeggia San Domino, la quale continua a destare sospetti creando l&#8217;effetto di un paesaggio surreale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.leisoletremiti.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/isole-tremiti-capraia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.leisoletremiti.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/isole-tremiti-capraia.jpg\" alt=\"Panorama dalle Isole Tremiti\" class=\"wp-image-515\" srcset=\"https:\/\/www.leisoletremiti.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/isole-tremiti-capraia.jpg 800w, https:\/\/www.leisoletremiti.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/isole-tremiti-capraia-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leisoletremiti.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/isole-tremiti-capraia-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leisoletremiti.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/isole-tremiti-capraia-624x468.jpg 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019aspetto pi\u00f9 evidente di questo insolito fenomeno \u00e8 la produzione di una grossa quantit\u00e0 di schiuma che si propaga per chilometri arrivando anche a sfiorare la terraferma. Immediati gli interventi e i sopralluoghi finalizzati alla verifica delle reali condizioni delle acque; in ogni caso, comunque, al momento dell\u2019ispezione, la situazione si \u00e8 presentata priva della criticit\u00e0 iniziale.<\/p>\n\n\n\n<p>Le conseguenze sull\u2019ecosistema certo sarebbero devastanti per quel che concerne l\u2019alterazione della clorofilla e del fitoplancton marino delle isole Tremiti, proclamate come \u00e8 noto, <b>Area marina protetta (Amp) del Parco nazionale del Gargano<\/b>, e da sempre sottoposte ai massimi standard di conservazione e tutela. Ma dai primi accertamenti pare si tratti di un semplice fenomeno biologico, anche se il fenomeno in questione non si \u00e8 mai verificato prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Le autorit\u00e0 che hanno eseguito i primi controlli, vigili, Capitaneria di Porto e uomini del laboratorio analisi, recandosi sul posto ed avendo prelevato le acque per sottoporle ad analisi, hanno fornito risultati che pare abbiano sciolto l&#8217;arcano. Gli esperti infatti parlano di un fenomeno che potrebbe derivare da una combinazione di vento, correnti e microalghe, e le verifiche fin&#8217;ora effettuate ricondurrebbero semplicemente il fenomeno a qualcosa <b>di biologico:<\/b> sarebbe solo mucillagine, alghe morte; infatti per due metri nella schiuma si vedono i filamenti in decomposizione e l&#8217;effetto della schiuma sarebbe causato dall&#8217;infrangersi delle onde sugli scogli.<\/p>\n\n\n\n<p>Il risultato dell\u2019attivit\u00e0, \u00e8 derivante da vari interventi operativi pianificati e realizzati dopo un\u2019attenta valutazione del fenomeno, e da missioni di <b>equipes specifiche<\/b> gi\u00e0 in atto nell\u2019ambito del programma di monitoraggio delle acque delle Tremiti. L&#8217;acqua delle isole Diomedee \u00e8 stata campionata pi\u00f9 volte e sottoposta ad analisi con microscopio, e la schiuma pare si sia presentata come un semplice aggregato di sostanza gelatinosa senza struttura cellulare, <b>escludendo quindi la presenza di batteri indicatori di inquinamento di origine fecale.<\/b> Tutto ci\u00f2 ha portato ad ipotizzare che si tratti di mucillagine.<\/p>\n\n\n\n<p>In effetti gli aggregati gelatinosi, prodotti dall\u2019essudazione di microrganismi come le alghe unicellulari, per effetto delle condizioni meteo-climatiche e di idrodinamismo che hanno caratterizzato le acque delle Tremiti in questo periodo (elevate temperature e mare calmo), tendono ad aggregarsi in lunghe strisce galleggianti. La presenza delle bolle, inoltre, sarebbe dovuta al fatto che durante tale processo, queste sostanze intrappolano una ricca flora di organismi unicellulari, la cui attivit\u00e0 metabolica provoca la formazione di gas.<\/p>\n\n\n\n<p>In poche parole si dovrebbe trattare di <b>piccole escrezioni di alghe fitoplanctoniche,<\/b> presenti normalmente in ambiente marino. Sono certamente un indice di stress dell&#8217;intero ecosistema, esasperato dal caldo fuori norma delle ultime settimane e dall&#8217;assenza di vento e correnti che hanno causato il ristagno delle acque. Ma sembrano essere fenomeni del tutto naturali.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Aggiornamento 3 Luglio 2013 &#8230; Sono stati resi noti i risultati degli esami da parte dell\u2019Arpam la schiuma solida.Dalle analisi non sono emerse sostanze inquinanti. 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