{"id":150,"date":"2011-07-14T22:12:55","date_gmt":"2011-07-14T20:12:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leisoletremiti.it\/?p=150"},"modified":"2011-01-09T22:14:40","modified_gmt":"2011-01-09T20:14:40","slug":"tavoliere-delle-puglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leisoletremiti.it\/index.php\/puglia\/tavoliere-delle-puglie.html","title":{"rendered":"Tavoliere delle Puglie"},"content":{"rendered":"<p>Il nome Tavoliere delle Puglie, risalente all\u2019epoca romana, comprende le aree completamente pianeggianti (al massimo i rilievi collinari arrivano a 450 metri) che si estendono per oltre 4 mila chilometri quadrati dal livello del mare Adriatico sino alla base dell&#8217;appennino Dauno.<br \/>\nRisulta, pertanto, alquanto diversificato dal punto di vista morfologico e climatico essendo l<strong>a pi\u00f9 estesa pianura italiana dopo la Pianura Padana.<\/strong><\/p>\n<p>Percorrendo in automobile la strada che si snoda attraverso il Tavoliere, si noter\u00e0 che prospettive stupende allietano l&#8217;animo e la strada verso Bari, e caratteristico sar\u00e0 il <strong>paesaggio di campagna<\/strong>che si pu\u00f2 ammirare, con i trattori nei campi e le gigantesche balle di fieno che sono un elemento ricorrente nel territorio pugliese, e gli edifici rurali sparsi qua e l\u00e0 nel verde. <strong>I paesini lontani <\/strong>sono collegati da strade bianche che tagliano l\u2019orizzonte.<\/p>\n<p>Lasciando la strada principale si incontraranno incantevoli sentieri che si trasformano sino a diventare bellissime stradine tra i campi coltivati, soprattutto nella zona dell\u2019<strong>Alto tavoliere<\/strong>, ove qua e l\u00e0 si scorgono covoni di frumento e segale, sui vari terrazzamenti. Una <strong>passeggiata a cavallo, <\/strong>magari, tra i campi della pianura pugliese, ove un albero sar\u00e0 sempre lontanissimo dal successivo, per assaporare la vita agricola della Puglia, permetter\u00e0 di immergersi nei colori particolari di questo splendido territorio.<\/p>\n<p>L&#8217;uso del suolo \u00e8 piuttosto omogeneo: un tempo, il terreno poco fertile era adibito esclusivamente al <strong>pascolo,<\/strong> ma oggi la coltura prevalente \u00e8 il seminativo: grazie ad intense e diligenti opere di bonifica intraprese nel 1800, il Tavoliere delle Puglie \u00e8 per la maggior parte occupato da campi coltivati soprattutto a cereali, a ortaggi, uliveti e vigneti. Nei campi coltivati sempre sar\u00e0 possibile vedere lo spettacolo dei <strong>getti d&#8217;acqua girevoli <\/strong>che coprono lunghe distanze, innaffiando le infinite coltivazioni. Le sconfinate, ondeggianti, bionde messi dei campi coltivati a <strong>segale, frumento e miglio,<\/strong> generano un forte contrasto e creano suggestive immagini, tra questi campi su cui sono raccolte le balle di fieno, e l\u2019azzurro del cielo.<\/p>\n<p><strong>Le pi\u00f9 importanti localit\u00e0<\/strong> del Tavoliere delle Puglie sono nel cosiddetto Basso Tavoliere, e si ricordano Foggia, San Severo, Lucera e Cerignola, i cui segni del glorioso passato sono ben visibili nei rispettivi centri storici che hanno conservato l&#8217;impronta medievale e dove, fra pregevoli palazzi, sar\u00e0 possibile trascorrere indimenticabili pomeriggi alla riscoperta del passato.<\/p>\n<p>Dal punto di vista morfologico, il tavoliere \u00e8 <strong>pianura da sollevamento <\/strong>cio\u00e8 una pianura che si \u00e8 formata grazie al sollevamento dei fondali marini, seguiti a movimenti interni della Terra. Chi ama una vacanza all\u2019insegna dello <strong>studio della geologia <\/strong>trover\u00e0 in questa zona parecchio materiale a cui far riferimento, tra il rosso della terra arida e il giallo dei campi di grano bruciati dal sole.<\/p>\n<p><strong>Il clima<\/strong> nel <a href=\"https:\/\/www.puglia.info\/\" target=\"_blank\">Tavoliere delle Puglie<\/a> \u00e8 sostanzialmente mite anche se le temperature invernali possono raggiungere valori molto vicini a quelli delle regioni pi\u00f9 continentali a causa delle correnti di aria fredda provenienti dall&#8217;est Europa. Cos\u00ec in inverno, in queste zone per lo pi\u00f9 isolate, si potr\u00e0 girare per la campagna senza avvertire alcun odore o suono, come se tutto fosse immobile. Ma <strong>in primavera<\/strong> il polline nell&#8217;aria, i fiori nei prati, le gemme sugli alberi e la semina nelle campagne risveglieranno questa immensa pianura, in attesa dell\u2019estate. <strong>Le estati <\/strong>infatti sono calde, con scarse precipitazioni, e tutto si riempie dell&#8217;intenso odore del grano, che si ha sempre la sensazione di poterlo sentire, quando il dolce vento d&#8217;estate serpeggia fra le <strong>coltivazioni degli olivi.<\/strong><\/p>\n<p>Proseguendo, si incontrano le <strong>turbine eoliche,<\/strong> che in pochi anni hanno avuto una proliferazione selvaggia, e insieme al paesaggio cambiano le parole, perch\u00e9 hanno mutato il volto tipico di aree rurali e agro-pastorali. I danni al territorio derivanti dall\u2019installazione delle pale eoliche, sono notevoli: l&#8217;insediamento delle centrali eoliche, determina collisioni degli uccelli e dei pipistrelli (e a nulla valgono le proteste della LIPU) con le pale; inoltre si ha un continuo degrado dell\u2019area in termini di compattezza e omogeneit\u00e0 dell&#8217; habitat. Ancora oggi il paesaggio violentato dei parchi eolici con le gigantesche pale, contrasta con chi le difende a spada tratta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nome Tavoliere delle Puglie, risalente all\u2019epoca romana, comprende le aree completamente pianeggianti (al massimo i rilievi collinari arrivano a 450 metri) che si estendono per oltre 4 mila chilometri quadrati dal livello del mare Adriatico sino alla base dell&#8217;appennino Dauno. 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