Isole Tremiti, scoperto corallo di duemila anni fa

Lo ha individuato il Laboratorio del Mare “Marlintremiti”, potrebbe raccontare il clima del passato

ISOLE TREMITI – Pochi giorni fa, il team del Laboratorio del Mare “Marlintremiti”, durante delle operazioni di scansione del fondale a scopo di ricerca, esplorazione e test di strumentazioni (sidescan sonar), quest’ultime eseguite con la presenza di David Scaradozzi dell’Università Politecnica delle Marche, ha individuato uno straordinario promontorio roccioso sommerso, che da 90 metri di profondità s’innalza fino ai -30 metri in un angolo del mare delle Tremiti, l’arcipelago della provincia di Foggia. Una “stranezza” morfologica che ha immediatamente catturato l’attenzione di Adelmo Sorci, responsabile del “Marlintremiti”, vista la sua mancata presenza sulle carte nautiche e che va a così a caratterizzare una vasta area profonda, sedimentosa e segnalata come invece pianeggiante.

Dopo verifiche e controlli strumentali durati due giorni (sotto la sezione estratta dalla documentazione ricavata dalle scansioni del 5 agosto), il team del Laboratorio del Mare “Marlintremiti” composto da: Adelmo Sorci (responsabile MarlinTremiti e team leader), Michele Tancredi, Paolo Farina, Vincenzo Ferraro, Andrea Riina, Stefano Bonfanti e Antonio Bruno, ha eseguito una serie d’immersioni. Già dopo le prime operazioni eseguite tra il 9 e 10 agosto scorso, sembrava evidente che il sito d’immersione, denominato “Punto 55” era un’altro regalo che la natura sottomarina aveva fatto alle Tremiti. Uno promontorio roccioso la cui sommità, appena di 40 metri di diametro che poi precipita quasi verticalmente a 90 metri, straordinariamente ricco di vita bentonica.

Gorgonie del tipo (Paramuricea clavata bicolore) di notevoli dimensioni che si alternano a numerose colonie di Gerardia savaglia (svalia savaglia) comunemente chiamato “Falso corallo nero”, ben più rara e specie protetta. Ma ciò che rende unico il promontorio roccioso è l’individuazione a soli 38 metri di profondità di una colonia di Geradia savaglia che si presenta alla base con un diametro di circa 12 cm e 38 di circonferenza. Secondo alcuni esperti, subito contattati, vista la lentissima crescita e longevità si può pensare ad una colonia di ben 2000 – 2500 anni. Un ritrovamento straordinario che studiato potrebbe consentire di indagare su i cambiamenti climatici che si sono verificati nella storia ed in quest’area dell’Adriatico.

Attualmente il “Marlintremiti” sta effettuando immersioni sul sito denominato “Punto 55” per completare la fase esplorativa, di ricerca e documentazione che poi sarà inviata all’ente Parco del Gargano, Capitaneria di Porto, Carabinieri e Guardia di Finanza.

Fonte: www.daunianews.it

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